La costruzione della nuova scena prospettica nel Teatro All'Antica - Comune di Sabbioneta

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La costruzione della nuova scena prospettica nel Teatro All'Antica

 
La costruzione della nuova scena prospettica nel Teatro All'Antica

Il progetto che presentiamo in questo libro è stato realizzato grazie a un finanziamento della Commissione della Comunità Europea. Finalità dell’intervento è stata la restituzione dello spazio interno del Teatro all’Antica.

Vespasiano Gonzaga, fondatore della città stellata di Sabbioneta, volle che il Teatro fosse immagine simbolica della città,trasformata per suo volere“ad imitazione di Roma” a partire dal 1554 e fino al 1591, anno della sua morte. Il Teatro venne commissionato all’architetto vicentino Vincenzo Scamozzi; quando questi nel maggio 1588 portò a Vespasiano il progetto del teatro - ben rappresentato nel disegno conservato oggi nel Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi - la città stellata aveva già preso forma nella verde pianura. Nel progettare il teatro occorreva quindi realizzare un’architettura in armonia con la città al punto che chi entrava potesse riconoscere nell’artificio teatrale la figura della città stessa.

Nell’ambiguo inganno dello spazio interno del Teatro - un rettangolo costituito da due quadrati - venne rappresentata dunque una città: sulle pareti laterali l’immagine pittorica dei Palazzi del potere, il Campidoglio e Castel Sant’Angelo; lungo lo spazio principale la Loggia per ospitare la corte gonzaghesca; sullo spazio scenico la Scena prospettica con i palazzi di privati cittadini, avvocati e mercanti, che si affacciano su una gran piazza e una nobile strada.

La Scena fissa andò presto perduta, distrutta da un alluvione o piuttosto demolita per destinare il Teatro ad altre funzioni, con una conseguentegrave mutilazione dello spazio teatrale.

La nuova Scena prospettica, nell’impossibilità di replicare la scena originaria, è stata concepita ex novo, con il fine di rendere nuovamente comprensibile lo spazio interno del teatro scamozziano. Coerentemente, con moderni materiali, gli architetti Anna Di Noto e Francesco Montuori hanno rappresentato sulla scena, seguendo l’impostazione prospettica scamozziana, la stessa città di Sabbioneta come oggi la conosciamo: i Palazzi ducali, il Corridor grande, gli edifici significativi, i portici, il Teatro stesso.La Nuova Scena Prospettica è stata inaugurata il 9 novembre del 1996.


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